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martedì 17 maggio 2011

Tanto pè cantà...

Ho ripreso a cantare.
Non come Patty Pravo, che aveva smesso le scene e poi è tornata sul palco eh...
Ho ripreso a cantare in macchina, sotto la doccia, mentre faccio i mestieri, mentre cambio Gengio, mentre andiamo a passeggio.
E' l'indicatore di quando torno a stare bene: mi arriva una botta dalla vita e bon, metto il muto.
Poi un giorno mi fermo e mi ascolto e mi dico “Wow, ho ripreso a cantare :)”.
Perchè l'introspezione non è mai stata il mio forte, non è che mi metto lì e penso “Sono triste, sono felice, sono malinconica, sono blablabla...” e allora il mio SuperIo, in perfetta autonomia, mi manda dei segnali (Bravooooooooooo!!!!!!!!)...
Ci sono stati pochi momenti in cui ho smesso: quando ho perso il lavoro (per due settimane, il tempo di trovarne un altro insomma), quando mi ha mollata il fidanzato storico (per un paio di mesi, anche qui il tempo di trovarne un altro :P), quando mi ha mollata l'amante (cronologicamente prima del fidanzato e grande lezione di vita: il tuo amante vuole essere il tuo fidanzato e tu hai un amante perchè è più interessante del tuo fidanzato, ergo, prima che il suddetto amante decida di recuperare la propria dignità, promuovilo!), quando il sonno è diventato un lusso causa Gengio L'Ammazzamamma.
Ora, non è che le mie notti siano delle fantastiche dormite di 8 ore, ma 3 alla volta adesso a volte ce le spariamo, in confronto ai 40 minuti di prima è un lusso non da poco (se non ci credete provate a puntare la sveglia per 3 mesi ogni 40 minuti, poi vi accompagno io alla neuro...).
E quindi mi potete vedere sfrecciare in superstrada la mattina alle 8.30 mentre vado al lavoro, con i finestrini giù, che canto improbabili canzoni anni '60 con la radio su “Millenote”... :)
Lo so che Patatino mi verrà preso in giro dai compagni tamarri, perchè andrà all'asilo intonando “Minuetto” di Mia Martini, ma mio figlio a 8 mesi pesa già 10 kg, gli tirerà un ceffone che li stramazzerà al suolo in un secondo e poi vediamo chi prende in giro chi... :P
Perchè la mamma gli sta insegnando le canzoni, ma anche che un destro ben tirato a volte vale più di mille parole...!

martedì 28 dicembre 2010

Mi sono già lanciata in un post precedente nella venerazione del ciuccio come portatore di felicità nella mia vita (in special modo felicità della mia cervicale... Oh guarda! Mia nonna in giardino che fà la ruota! -.-'), ma non poteva certo finire lì, 45 minuti per addormentarsi sono un pò troppi no? Noi siamo alla ricerca dell' "Addormentamento perfetto", ora c'è... :D
Arrivarci è stata un'Odissea che a confronto pure Ulisse si sarebbe sfracassato i maroni, tanto innumerevoli sono stati i tentativi...
Il primo mese non me lo ricordo, sarò sincera: ero talmente angosciata dall'idea che il Patata mi dipartisse da un momento all'altro che come dice Califano "tutto il resto è noia"... (maledettissimi opuscoli informativi sulla SIDS!!!)... Quindi non chiedetemi dove, quanto, quando dormiva: non lo so.
So che ad un certo punto non dormiva più: intere ore a fissarmi dalle mie braccia, dalla carrozzina, dal lettone... E pianti, interminabili pianti perchè AVEVA SONNO :O
Ora la mia mente già abbastanza semplicistica di suo prevedeva l'unione perfetta tra causa/effetto "Hai sonno?DORMI!", aggiungiamoci che nei miei vaghi ricordi da diciassettenne svanita la mia ultima sorella si addormentava ovunque e comunque, figuratevi se mi balenava l'idea che il Gengio avesse bisogno di penombra, rumori attutiti, umidificazione al 60 %...
Siamo così passati attraverso 3 fasi principali:
1) Il Patata si addormenta in braccio, sfinito dai pianti (pessimo);
2) Il Patata si addormenta nel lettone, con la mamma, col cuscino appoggiato alla schiena, con la copertina da stropicciare, col ciuccio, in penombra (un numero di variabili inammissibile dai...)
3) Il Patata si addormenta nel lettino, col ciuccio e Franca.

Franca è un trans brasiliano che batte nella via dietro casa mia, davanti all'ospedale, che nel pomeriggio si è gentilmente offerto/a di far addormentare il Gengio abbracciandolo e sussurandogli canzoni in madrelingua.
Sì dai, sto scherzando :D
Franca è un peluche: è ovale, morbida e pelosa tutto al punto giusto; ha su mio figlio lo stesso effetto di mezza bottiglia di Barbera: lui ci appoggia la faccia e BAM! Secco in 4 secondi netti.
Dio ti benedica Franca.

P.S. Il suddetto peluche ha vissuto per un anno intero nella cameretta della vecchia casa, poi ha subìto un trasloco ed un altro anno sulla libreria nella cameretta della casa nuova. Ora, voglio ignorare quante specie di acari alloggino su Franca, tanto non riesco a lavarla ed asciugarla in 2 ore (intervallo tra i pisolini del Patata)... Suvvia, a cosa servono gli anticorpi se no??

P.S. Franca nella foto è alla destra del Gengio, a sinistra invece potete notare come Hippo tenti invano di imitarla...

lunedì 29 novembre 2010

Hit Parade

Da poco più di due settimane il Patata prende il ciuccio: Dio sia lodato!
Tutto ciò che ha a che fare con la civiltà umana si divide tra a.C e d.C., anche per noi è così, solo che significa "prima e dopo il ciuccio"...
Prima del ciuccio era la preistoria: la primipara sfiancata passava ore ed ore col Gengio in braccio cantando per farlo addormentare... Piacevole all'inizio, poi kilo dopo kilo la situazione si è fatta un pò pesante (non solo in senso metaforico -.-') e cominciavano ad affiorare due braccia che nemmeno Rocky Balboa (non il massimo su un donnino di 1 metro e una banana per 50 kg di peso...)...
L'avvento del ciuccio sta alla routine familiare come l'invenzione della ruota sta all'uomo, è un dato di fatto: il bambino viene comodamente adagiato nel letto, la madre altrettanto comodamente si sdraia di fianco e tutto è meraviglioso perchè in un tempo variabile dai 3 ai 45 minuti LUI si addormenterà.
Ciò che è rimasto invariato è che quando il Gengio viene sdraiato, io devo trasformarmi in un juke-box scassato che sa solo i ritornelli...
All'inizio furono le ninne nanne tradizionali...
"Oh oh-oh oh, questo bimbo a chi lo dò, lo daremo all'uomo nero...No, aspetta: e cu è stu ommo nero?? :O Rifa: Oh oh-oh-oh questo bimbo NON lo dò, me lo tengo tutto IO, questo bimbo è solo MIO..."
Come laureata in psicologia infantile non me la sono sentita di propinargli questo elogio dell'amore materno morboso tutte le sere e la prima ninna fu abbandonata.
"Ninna nanna mamma insalata non ce n'è... (cominciamo bene... -.-'), quattro (no, sette? E vabbè...) le scodelle sulla tavola del re, ninna nanna mamma ce n'è una anche per me, dentro cosa c'è?SOLO UN CHICCO DI CAFFE'!" Eccheccavolo di re spilorcio! Niente, abbandonata pure questa.
E dunque fu la volta del repertorio, italiano e non, della mamma...
La hit parade (gettonatissima :D) che provocherà seri danni psicologici a mio figlio prevede in ordine sparso:

  • "Tanta voglia di lei" : "mi dispiace di svegliartiiiii..." (con questa prima frase cerco di trasmettergli il meschino messaggio subliminale che lo porterà, spero, a non svegliare più ME nel cuore della notte);
  • "Vattene amore": "...che siamo ancora in tempo..." (no, me sà de no... :P);
  • "Piccolo grande amore", con ovvie parti censurate;
  • "No need to argue" (per gli illetterati: è una canzone dei miticissimi Cramberries!!), una nenia che se stai meditando il suicidio ti aiuta... Sì, a scegliere il ponte...
  • "Viva la mamma" riarrangiata in versione blues.
Ogni tanto sparo qualche new entry tipo "Sara" di Venditti, "Grazie Roma" riveduta e corretta in "Grazie Gengio" e quella che fà "Sembra un angelo caduto dal cielo nananà..." che mi fà ricordare di quando ero ggggiovane e giravo per locali a strafarmi di Sex-on-the-beach, cioè l'altro ieri...

domenica 28 novembre 2010

Notti magiche (ci rivediamo tra qualche mese, cara la mia Gianna Nannini...)

Ieri io e mio marito abbiamo avuto una "divergenza di opinioni" (si dice così, no??)...
Premessa: lui da quando è nato il Patata si è autoconfinato nel divano letto del salotto con la ragionevolissima motivazione "Io lavoro--> devo dormire".
Ieri dunque si parlava del suo "rientro" in camera matrimoniale:come-dove-quando. Soprattutto DOVE.
Nella mia testa : "Ok allora attacchiamo un letto singolo della cameretta al lettone, unendo i materassi, Gengio dorme con me e tu nel letto aggiunto, come se fosse un matrimoniale a 3 piazze <3<3<3";
nella sua testa : "Ok allora attacchiamo un letto singolo della cameretta al lettone, unendo i materassi, Gengio dorme nel letto aggiunto.";
nella testa di Gengio: "Come la cozza dallo scoglio, mamma staccarmi da te io non voglio!"...
"Come? Perchè deve andare Patatino nel letto aggiunto??" "Perchè quello è il mio letto!! :O" " Ma LUI ha bisogno di starmi attaccato!"...
Quando sentite una mamma dire che il proprio figlio vuole dormire con lei, elencandovi gli innumerevoli vantaggi pratici e psicologici del co-sleeping, sappiate che mente: non è il bambino a voler dormire con lei, è lei che vuole dormire con lui (mariti, compagni, amanti occasionali: fatevene una ragione.).
Io sono quel tipo di mamma.

Gengio detto il Patata

Gengio ha fatto tre mesi ieri, per festeggiare abbiamo passato la notte in bianco ("abbiamo" è improprio, "ho" è la dicitura esatta...), stile David Guetta @ Sensation White...
Mio figlio ha giustamente deciso di non compromettere l'incremento ponderale del proprio peso (ha un doppio mento che gli vale l'ennesimo soprannome di "Maurizio Costanzo" n.d.r. Signor Costanzo non me ne voglia... :D) e quindi invece di diminuire le poppate notturne questa settimana le ha aumentate... Io la chiamo "la maratona olimpica dell'allattamento a richiesta", certo che però poteva almeno farmi firmare il modulo di consenso...
E quindi stanotte ha slurpato per ben 4 volte :O
Poco male, ormai sono una veterana della poppata notturna, mi giro-porgo-si attacca-si riaddormenta (Sì, dorme con me, embè?! Parleremo di questo più avanti...).
Solo che oggi si becca una denuncia per aggressione tra le mura domestiche: mentre gareggiava nei "400 rana" facendosi oltretutto il tifo da solo ("eeeh-ohhh-sgrunt!-pfff!") tra un pasto e l'altro, oltre a compromettere del tutto il mio riposo notturno (santo istinto materno che mi fai svegliare ad ogni versetto del mio pupo, ti maledico!), ad un certo punto mi ha tirato un pugno in un occhio che nemmeno Mike Tyson...
Mi è venuto pure da ridere (sìssì sono da psicofarmaci!) pensando al film "Quel mostro di mia suocera" con Jennifer Lopez, quando Jane Fonda le tira un pugno a letto...
E stamattina il malandrino si è svegliato, fresco come una rosa, si è girato e mi ha sorriso... Li mortacci tua...
Che devo fare, ho voluto la bicicletta...